Il
Giappone è una terra molto lontana… ma le storie
e i fantasmi possono volare! E a volte i fantasmi volano col desiderio
di raccontare una storia.
Murasaki vuole raccontare quattro storie popolari
giapponesi, popolate da animali, folletti, elementi della natura,
ed esseri umani di vario tipo… Ma la voce non basta! Ogni
piccolo oggetto che le capita fra le mani diventa parte di una
storia… e si trasforma in pretesto per danzare, cantare,
risvegliare stati d'animo, scoprire dettagli nascosti nelle pieghe
di una trama o nel cuore di un personaggio.
Una sciarpa rossa si muove a tempo di musica.
Due mascherine si scambiano i bernoccoli in una
storia d'invidia e magia.
Due ventagli si fanno sole, vento, nuvola alla ricerca di un marito
per una principessa.
Una pantofolina vuole a tutti i costi danzare.
E nel fagotto che il fantasma si porta dietro...
Tra una storia e l'altra s'insinuano riflessioni e domande sulle
stranezze della vita terrena, sulle sue sorprese, allegrie e contraddizioni,
che non mancano di stupire anche chi ha lasciato la terra da tanto
tempo.
In questa rete di tanti colori riusciranno a restare
impigliate quelle cose senza corpo che animano i corpi, e che
solo per brevi momenti si lasciano catturare?
Lo spettacolo è rivolto a bambini e adulti…
ai bambini nascosti dentro gli adulti e agli adulti nascosti dentro
i bambini.
Murasaki è un personaggio femminile della
Storia di Genji, Il Principe Splendente, classico della
letteratura giapponese dell'anno 1000. La Storia di Genji è
opera di una scrittrice che ha voluto passare alla storia con
il nome di Murasaki Shikibu, scegliendo quindi per sé il
nome di uno dei personaggi da lei creati. Noi, rovesciando il
suo esempio, torniamo a dare quel nome a un fantasma, che racconta
non per iscritto ma con la voce e il corpo,
nel momento presente.
Il nostro è un Giappone reinventato e non
filologico. I costumi dello spettacolo, gli oggetti di scena e
lo studio della mimica sono liberamente ispirati al gusto e all'estetica
giapponesi. Le trame delle storie narrate e i canti provengono
dalla tradizione giapponese.
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