con Alessandro Borroni, Federico Faggioni,
Simone Lampis, Milvys López Homen, Roberta Secchi, Sara
Tagliatatela
costumi, accessori ed oggetti di scena: Teatro La Madrugada
arrangiamenti musicali: Raśl Iaiza, Pablo Palacios e
lensemble
regia e drammaturgia: Raśl Iaiza
Le Murgas, vigorose bande popolari di percussioni
e canto, nascono in Uruguay e sono composte da onesti cittadini
armati di tamburi e pentolame vario. Cosģ attrezzati, i
murgueros scendono per strada e cantano le storie del tempo presente,
mettendo parole nuove a vecchie e famose melodie, per dire la
loro voglia di cambiare le carte in tavola.
La Murga del Furioso riunisce clown di varia provenienza:
ruspante, urbana, esotica. Hanno letto delle vicende epiche e
cavalleresche dell'Orlando Furioso, e se ne sono appassionati.
Hanno un po' capito, nella loro ignoranza, che gią per
l'Ariosto stesso l'era dei cavalieri era al tramonto, priva ormai
degli ideali del Medio Evo. Calati nelle armature immaginarie
dei paladini, ormai svuotate delle loro antiche passioni, i clown
scoprono le tortuose vicende dell'Armore, l'Armato Amore di cavalieri
poco saggi, donne guerriere, damigelle gentili. Scoprono, anche,
che la storia si ripete e che quello che stanno mettendo in scena
č l'immediato presente con le sue storiche follie, nutrite
da una qualsiasi guerra senza fine.
In uno spazio di finzioni e veritą, sospeso
tra l'arena del circo, la piazza cittadina e la corte, l'ingenuitą
dei clown puņ armarsi della voce di protesta delle Murgas.
Dal lontano passato, l'epica cavalleresca si fa sentire portando
al galoppo la poesia e la fantasia, moderni ingredienti indispensabili
per la quotidiana sopravvivenza.
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