PROGETTO MUS-E
Il MUS-E (Musica-Europa) è un progetto
europeo multiculturale ideato dal violinista Yehudi Menuhin,
scomparso nel 1999, attraverso la Fondazione internazionale
Yehudi Menuhin, in collaborazione con l'UNESCO e la Comunità
Europea, finalizzato a integrare l'esperienza artistica (in
particolare le arti legate all'esperienza del canto, della
musica e del movimento) con quella scolastica, allo scopo
di prevenire i fenomeni di emarginazione sociale e favorire
una ciltura orientata alla tolleranza e all'integrazione.
Lord Menuhin riteneva che l'esperienza del canto,
della musica, della danza tra i bambini, condotta da artisti
professionisti, non finalizzata all'apprendimento disciplinare,
ma alla possibilità di espressione emozionale, ha diretta
influenza sulla formazione personale e sulle abilità
metacognitive, e possiede la capacità specifica di
distrarre l'energia dalla violenza, orientandola verso sbocchi
socialmente più positivi come la tolleranza e l'accettazione
delle diversità.
Proprio per questo il target di riferimento per il MUS-E sono
le scuole dei quartieri a rischio di marginalità sociale,
in cui il disagio si manifesta spesso con la violenza e il
razzismo, e nelle quali è rilevante la presenza dì
bambini immigrati ed extracomunitari.
Il progetto MUS-E, fonte di equilibrio e tolleranza,
si basa su molti saggi e pubblicazioni che sottolineano l'importanza
del canto e della danza nel "risveglio" e nella "disciplina"
dei cinque sensi. Si basa altresì in particolare, su
di uno studio sperimentale dal titolo "La musica a scuola"
condotto in oltre 50 scuole svizzere durante gli anni scolastici
88/91.
Analoga esperienza era stata realizzata nelle scuole ungheresi
da Zoltàn Kodàly.
Kodàly, straordinario musicista e pedagogo ungherese,
la cui impronta aleggia tutt'ora in Ungheria, riteneva che
la musica fosse uno strumento al servizio dell'individuo e
della fratellanza tra i popoli, contribuendo a prevenire i
conflitti e a promuovere la coesistenza pacifica tra gruppi
culturali tra loro diversi.
Il suo motto era "La musica appartiene a tutti".
Un'opera magistrale pubblicata in Ungheria ribadisce l'importanza
del canto corale in ogni apprendimento scolastico, e come
esso, soprattutto se accompagnato dalla danza, aumenta la
capacità di concentrazione e la memoria, associando
in tal modo l'intelletto e l'emozione e migliorando l'espressione
linguistica e globale.
Il progetto MUS-E si è attivo in 11 Paesi:
Belgio, Estonia, Francia, Ungheria, Gran Bretagna, Germania,
Irlanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Italia.
Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.menuhin-foundation.com/