"...Di tutto ciò
che l'uomo, spinto dal suo istinto vitale, costruisce ed erige,
nulla è più bello per me dei ponti. I ponti
sono più importanti delle case, più sacri perché
più utili dei templi. Appartengono a tutti e sono uguali
per tutti, sempre costruiti sensatamente nel punto in cui
si incrocia la maggior parte delle necessità umane,
più duraturi di tutte le altre costruzioni, mai asserviti
al segreto o al malvagio.
Diventano tutti uno solo e tutti degni della nostra attenzione,
perché indicano il posto in cui l'uomo ha incontrato
l'ostacolo e non si è arrestato, lo ha superato e scavalcato
come meglio ha potuto, secondo le sue concezioni, il suo gusto
e le condizioni circostanti.
E infine, tutto ciò che questa nostra vita esprime
-pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri- tutto
tende verso l'altra sponda, come verso una meta, e solo con
questa acquista il suo vero senso. Tutto ci porta a superare
qualcosa, a oltrepassare: il disordine, la morte o l'assurdo..."
Ivo Andric